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Lettera di ringraziamento per trasporto critico CRI Regione Lazio

5 settembre 2011 Lascia un commento

Mi è giunta  una lettera di un medico che ha chiamato la Croce Rossa per un trasporto molto delicato  nel mese di agosto per un paziente molto grave e terminale. Il padre di questa dottoressa doveva con urgenza essere riportato a ROMA, ma eravamo in pieno agosto.

 

L’equipaggio non era disponibile per il periodo di ferie, ma subito, accertata l’urgenza , si è riusciti a fare qualcosa di incredibile.

Il trasporto è stato realizzato grazie alla disponibilità di due Pionieri, due Volontari che sono addirittura rientrati dalle ferie per non abbandonare questa famiglia in un momento cosi’ delicato.

 

“ Sono lettere come questa che danno il profondo senso di appartenenza alla Associazione di Croce Rossa per tutti.Il lavoro che c’è stato dietro questo trasporto è stato un lavoro importante .Hanno lavorato dipendenti e volontari in sinergia e tutti insieme si è riusciti a fare un piccolo miracolo.In pieno agosto, tutti in ferie è nato un equipaggio con personale altamente qualificato che ha dato dignità agli ultimi giorni di un paziente terminale.

Ai Pionieri Nicola Scarfo’, a Stefano Neri ( equipaggio), a Gigliola Rastellini ( dipendente CRI che ha curato il coordinamento organizzativo) un sentito ringraziamento per la pronta risposta ad una esigenza importante: dare dignità agli ultimi giorni di qualunque essere umano è un dovere morale nostro ed un diritto per chi ci stà per lasciare.

Negli anni ho imparato a comprendere che anche per i parenti poter fare e fare bene le ultime cose, gli ultimi gesti di amore e attenzione permettono negli anni a venire di associare agli ultimi giorni di un nostro caro, il profondo senso di aver fatto tutto cio’ che era nelle nostre possibilità. E non è poco.

Piu’ delle mie parole, la lettera della Dottoressa Nicoletta M, ricevuta in Comitato” .

 

 

 

Oggetto: R: Re: Richiesta  trasporto ambulanza +assistenza infermieristica

 

Gentile Dott.Squicciarini,

 

vorrei ringraziare Lei e la nobile organizzazione da Lei  egregiamente rappresenta: La Croce Rossa Italiana, ed  in particolare i due Operatori Volontari : Nicola Scarfò e Stefano Neri  per l’ottima gestione e l’estrema professionalità dimostrata in occasione del trasferimento in ambulanza di mio padre Filiberto, paziente

stabile ma purtroppo in gravi condizioni cliniche per una serie di componenti,dall ‘Ospedale di Camerino al suo domicilio romano per proseguire il suo percorso di malattia  in assistenza domiciliare palliativa.Volevo sottolineare, oltre la professionalità estrema degli Operatori,l’umanità e l’amore con cui siamo stati assistiti mio padre ed io durante tutto il trasferimento.

 

Mi ha colpito molto,inoltre, sapere (solo successivamente) che gli stessi Volontari avevano interrotto le ferie per l’occasione!

 

Grazie Marco,grazie Stefano, da parte mia e di mio padre che ora non c’è più.

 

Grazie a voi e a quello che mi avete insegnato. Ho conosciuto per la prima volta il mondo del Volontariato, fatto di giovani altruisti con valori solidi ed universali che dedicano,con abnegazione ed amore, gran parte del loro tempo libero agli altri che soffrono quando potrebbero  passare più tempo con i loro coetanei, andare al cinema o in discoteca o fare altro.

 

Spero che la Croce Rossa Italiana abbia sempre più disponibilità di mezzi e risorse economiche per poter proseguire  ed incrementare  questa impagabile funzione sociale e morale nell’interesse di tutti .

 

Con affetto e riconoscenza .                        Nicoletta M.

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Roma – Monza: asse della solidarietà per i bambini

13 agosto 2011 1 commento

Conosco Mirko da un paio di anni scarsi e ho sempre saputo che viaggiava a velocità “diversa”dagli altri.

Abbiamo già testato la nostra “sana interazione” facendo la lezione piu’ grande del mondo a 5000 genitori sulle manovre di disostruzione ed il piu’ grande evento formativo MAI realizzato inItalia dalla CRI ( e non solo ) formando quasi 800 istruttori di Manovre in un giorno.

Da quel giorno diversi papà e mamme han salvato i figli…non è poco !

Ma quando ,come Commissario di Roma e Provincia, scrissi la mia prima Ordinanza in favore dei bambini oncologici e poveri lui mi segui’ …non fui stupito.

Nel giro di poco tempo mi informo’ che la FIAT gli dono’ ben 3 auto per questo servizio, dopo che aveva anche lui fatto la stessa ordinanza

Oggi da Commissario della Regione Lazio con una Ordinanza “allargo” a tutti i Comitati del Lazio la mia “esperienza” a cerco di aiutare gli altri.

Dando anche fondi a chi non ne ha per questo servizio.Quindi non ci sono scuse.

E lui…riscrive.

La letera era diretta a me, ma io credo che faccia bene a chi non sa cosa puo’ fare la grande Croce Rossa, a chi ha paura di fare, a chi non ha inventiva, a chi non utilizza al massimo il grande potenziale che abbiamo e resta chiuso nel suo guscio, a chi incassa e tiene i “soldini” al caldo senza usarli per gli altri, a chi non ha mai osato in vita sua.

Spero serva a dare una svegliatina a qualche Commissario dormiente  in qualche cittadina lontana, o semplicemente a svegliare qualche coscienza.

Se non facciamo cose del genere…è meglio che ce ne andiamo tutti a casa.

Inutile ricordarlo parliamo di aiutare famieglie con figli terminali, oncologici e ..senza lavoro.

Parliamo della fine del mondo.

Davanti a questo ….che le coscienze ( per chi ce l’ha ) si risveglino, ed inizino ad OSARE !

 

Buona lettura e…Grazie Mirko!

Marco Squicciarini

medico Volontario della Croce rossa

Sognatore convinto di unmondo migliore per tutti

 

 

 

” Caro Marco,

 

 Ti scrivo con riconoscenza immensa per avermi aperto gli occhi, con una delle

 tue intuizioni, su un problema sociale enorme, quello dei trasporti per i

 bambini malati.

 Quando avevo letto la tua ordinanza che metteva a disposizione dei bambini e

delle loro famiglie il trasporto gratis, ci eravamo confrontati e l’avevo

fatta anche io su Monza. Bene, e’ tra le tante, la cosa di cui vado più’

orgoglioso perche’ siamo andati a riempire un buco nero enorme.

 Infatti, il trasporto di questi bambini che devono fare terapie per più’ volte

 alla settimana, era affidato o alle famiglie con estremi sacrifici, o ad

 associazioni private che andavano a chiedere alle famiglie anche 70 euro per

 10 km.

 Poi siamo arrivati noi. Adesso i bambini e le loro famiglie non pagano più’

 nemmeno un euro e vengono portati in ospedale e riportati a casa dai nostri

 volontari, anche in questi giorni, anche ad Agosto. Adesso le associazioni che

 pirma lucravano sui bambini malati non possono più’ farlo e non potranno mai

 più’ farlo. Sempre più’ numerosi sono i volontari che vogliono aderire a

 questo servizio, segno che e’ una grande cosa. Addirittura in questi giorni si

 e’ resa necessaria una terapia domiciliare per un bambino, che pero’ non aveva

 nessuno per poterla fare. E’ andato un nostro medico, di sera, gratis.

 Sono cose che riempiono cuore e anima.

 

 Grazie!

 

 Mirko Damasco Commissario Croce Rossa Monza e Brianza ”

 

 

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Mamma e figlio…

10 giugno 2011 Lascia un commento

 

 

 

 

 

 

Ecco il motivo per cui non mi fermo….

Una mamma povera,

Un figlio disabile grave che rischia di morire perché di notte smette di respirare.

Al BAMBIN gesu’ gli dicono che deve andare al MEYER di FIRENZE per una visita super-specialistica.

Lei non ha i soldi neppure per un caffè.

Povera, vedova , con figlio malato ,vive con la pensione.

Con la benedizione del Dott. LA GUARDIA ( direttore amministrativo Regione Lazio )  io autorizzo il trasporto gratuito andata e ritorno per la visita specialistica, coordinato da Giovanni Kheraui e con la supervisione del Dott. Jacopo PAGANI medico pediatra VOLONTARIo della CRI

Questa è la CROCE ROSSA ITALIANA.

E questi siamo noi che siamo parte attiva nel grande progetto.

Il bene porta il bene.

Se qualcuno ha qualcosa da dire , sono qui a farmi mettere in CROCE !!

Oggetto: trasporto extra regionale minore disabile

 Gent. Sig Giovanni Kheraui

come da accordi telefonici le invio richiesta della  Sig.ra xxx xxx

madre del minore M. S. per trasporto all’ospedale Meyer di Firenze e

ritorno in giornata.La sig.ra è sola ( vedova) e non può sostenere la spesa di

un trasporto privato

il ragazzo dovrà essere lì il giorno   giugno c.a. alle ore 08.00 per un Dh

.

S  è nato il giorno 17/ /1995 ed è affetto da grave disabilità, per  

paralisi cerebrale infantile in  esito di emorragia cerebrale con cecità e

sordità, epilessia, portatore di peg, spesso ha crisi di desaturazione per cui

può necessitare di somm.ne di O2 e di  di aspirazione, durante il sonno ha

frequenti crisi di apnea, deve essere supportata la nutrizione artificiale ed

eventuale idratazione

durante il trasporto può essere indicata la presenza di un’infermiera a bordo

nel ringraziarla le lascio i recapiti della Sig.ra  

  e le allego la richiesta della Sig.ra

rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti

viviana salerno

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Sardegna

13 febbraio 2011 1 commento

Anche la Sardegna risponde positivamente alla campagna nazionale sul Progetto di Disostruzione Pediatrica.

Le lezioni interattive ed informative rivolte alla popolazione si diffondo ormai a macchia d’olio in ogni angolo di ogni regione.

Questa è la locandina dell’ evento organizzato dai Volontari della Croce Rossa di Alghero!

Primo evento di una lunga serie

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Si può ringraziare un angelo? Si, basta trovarlo…

2 febbraio 2011 Lascia un commento

Ricevo oggi questa lettera di una signora e dopo una breve ricerca individuo l’angelo che ha salvato la vita a una bambino senza ancora saperlo…

Tutto è nato quando SALVATORE BONAFIGLIA – Volontario della Croce Rossa Italiana e Istruttore di Manvore di Disostruzione Pediatriche – viaggiava su un treno che lo riportava a casa da un mio evento.

Era in divisa e aveva in mostra il distintivo di Istruttore.

Si siede con una signora che, incuriosita da quel distintivo, comincia a fargli domande in merito.

salvatore ben lieto comincia a raccontare il progetto e mostra a questa mamma le manovre salvavita per bimbi.

Poi si salutano e salvatore pensa che il suo operato sia finito con quella chiacchierata informale su quel treno e non sa che invece quelle semplici parole raccontate con passione da lì a poco avrebbero salvato la vita di un bimbo..

Ecco qui a seguire la lettera:

  “Caro dottor squicciarini,

non so se gli angeli esistono, ma io ne ho incontrato uno un giorno sul treno, sono  mamma da circa un anno, è il mio primo figlio e oggi più di prima è la luce dei miei occhi. Si, la luce dei miei occhi…grazie a questo angelo della croce rossa,incontrato casualmente sul treno ho salvato la vita a mio figlio, questa  persona stava seduta di fronte a me, e la divisa mi ha incuriosito così ho cominciato a fare delle domande,  tra una parola e l’altra l’occhio finì su un distintivo che portava sul giubbetto rosso, Istruttore manovre disostruzione pediatriche, non so , una folgorazione forse, ma da una mezza  domanda che gli ho fatto lui mi ha illustrato ciò che faceva, mi ha appassionato molto, poi mi ha dato dei dvd degli opuscoli e dei poster dicendomi che dovevo darli alle mie amiche e diffondere questa  cosa… malauguratamente un giorno mi si è presentato questo atroce problema, il mio piccolo si stava affogando davanti ai miei occhi, ero terrorizzata, in un attimo mi è passato per la mente l’incontro in treno , gli opuscoli che non ho letto ma solo sfogliato, in poche parole ho solo dato le pacche tra le scapole e così quel maledetto pezzo di mela è uscito…ho abbracciato forte forte mio figlio, mio marito piangeva, caro dottore, mentre le scrivo ho le lacrime agli occhi, ripercorro spesso quella scena quando faccio mangiare il mio piccolo e sono sempre terrorizzata…ora l’opuscolo lo so a memoria l’ho letto e riletto varie volte.

Caro dottore, non so chi sia quella persona che io continuerò a chiamare “l’angelo”, quello che posso fare è darle le poche indicazioni che ho, l’ho incontrato, qualche sabato fa, se nn sbaglio il 22 gennaio, sul treno delle 17, 08 che parte da roma termini  per campobasso, indossava una divisa di croce rossa , rossa, il che mi ha incuriosito , perché le ho viste sempre blu,  lui è sceso alla stazione di Venafro, poi da li non ho avuto più notizie…vorrei solo dirgli grazie stringergli la mano, dirgli quanto è stata utile quella conversazione, ah..un’altra cosa mi ha colpito..la sua timidezza…era molto timido, e quando mi parlava aveva gli occhi lucidi…ecco perché lo chiamo “l’angelo…

Caro dottore ho dato un’occhiata al vostro sito ed ho letto le tante lettere , così mi son decisa anche io a scrivere la mia testimonianza..

Dottore, un grazie di tutto a voi, tutta la croce rossa e in particolar modo a “l’angelo”…se si riesce a sapere chi è questa persona ringraziatelo da parte mia, lui sicuramente non sa che cosa grande ha fatto…grazie, grazie a tutta la croce rossa

Isernia  2 febbraio 2011

                                                                                                                                     A.P.”

Gli angeli esistono, basta solo ascoltarli quando è il momento…

Dott. Marco Squicciarini

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Il miracolo Monza – Milano

26 gennaio 2011 1 commento

Se vai in Germania con tua moglie in vacanza per farla riprendere dalla chemio, ma proprio li a Natale tutto precipita e viene ricoverata e la TAC gli da pochi mesi di vita, se l’ospedale ti dice che verrà dimessa giovedi’, se per tornare in Italia ti chiedono 9 mila euro per il viaggio in aereo e 6500 per quello in ambulanza, ma se tu sei un dipendente e guadagni “solo” 1800 euro al mese…cosa accade?

Accade che il dolore della perdita di Tua moglie di soli 50 anni si somma all’impotenza, si somma al dolore di non essere ricco.Chiedi aiuto a tutti ma non succede nulla.Poi qualcuno pensa alla Croce Rossa , poi DUE AMICI, due Commissari che si sono conosciuti ed hanno condiviso gli ideali e il “credo” che li lega anche se a tanti KM di distanza si mettono in moto per fare la differenza.Per dare un segnale al mondo, per far ricredere il marito distrutto che in questa terra non c’è solo egoismo, dolore , indifferenza, ma tanta gente che aiuta il prossimo e lo fa davvero.

Una catena di Volontari che si mette in moto, Franco che mette sottosopra il COSP e tutti i dipendenti di Croce Rossa di Roma si mettono in moto e trovano un medico in tre ore, grazie anche alla direttrice sanitaria Roberta.

Ma i problemi non sono tutti qui.

La signora è talmemente grave che nono potrà stare a casa e deve trovare posto in un HOSPICE per terminali.

Sono tutti al completo.Ma quando LUI interviene…accadono cose incredibili.

 Si trova il posto e si blocca, grazie a LUI ed anche ad ANTEA una associazione che aiuta i malati terminali da 25 anni e di cui ho avuto l’onore e il piacere di stringergli la mano e diventare suo Amico.

Stanotte alle 2 parte l’equipaggio da Monza alla volta della Germania con un medico, domattina alle 8,00 saranno in quel lontano ospedale a prelevare la paziente.Domani alle 14 a Monza la squadra di ROMA preleva la paziente e alle 20 sarà a Roma nella sua stanza dell’Hospice per malati terminali.

FInirà li la sua vita a soli 50 anni con dignità, avendo forse visto, che in questo mondo ci sono persone che vivono per gli altri e che non c’è solo… indifferenza.

A lei una fine dignitosa, a noi la certezza di aver contribuito a donare un sorriso, anche fosse l’ultimo,a questa signora.Per chi ci crede chiedo una preghiera stasera per aiutarla nel viaggio, a chi non ci crede chiedo di ricordare questa breve nota come un segno di buona volontà di tante persone perbene che continuo a incontrare in questa mia vita.

Marco Squicciarini

Medico Volontario della croce Rossa Italiana

Sognatore di un mondo migliore per..:TUTTI

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Dal cuore di una mamma….

25 gennaio 2011 1 commento

Quando ho firmato l’ordinanza che  rendeva il servizio assistenza bambini oncologici e trapiantati un servizio di “Istituto gratuito della CRI” per le famiglie povere colpite da questa disgrazia  senza fine, sapevo che avremmo fatto un bel lavoro. Leggerlo …è altro.

Spero che molti Commissari come me..seguano questo percorso nella propria città e creino questo meraviglioso servizio che riesce a far capire la differenza tra vivere da spettatore e vivere da attore nella vita propria e degli altri, sopratutto i meno fortunati

” MI chiamo Enza Ferlito vengo dalla Sicilia e sono madre di un ragazzo trapiantato di cuore ( S.D.) al Bambin Gesù di Roma.Un trapianto assai difficile in quanto seguito da una importante emorragia che ha portato il ragazzo ad avere una emiparesi sul lato sinistro del corpo.Un cammino lungo e tortuoso ( il ragazzo aveva avuto già sei precedenti interventi al cuore) fatto di pianti,ansie, paure e stress e tutto cio’ che circonda , quando vedi tuo figlio che invece di vivere la sua gioventù come i suoi coetanei, soffre in un letto di ospedale trascorrendo cosi’ gli anni piu’ belli di ogni singolo individuo.E tutto diventa piu’ complicato quando il lavoro di tuo marito è precario, ( pagato un mese si e uno no ) sei lontana dalla tua famiglia, dalla tua terra, dalla tua casa e da tutte quelle cose che giornalmente vivi e non gli dai la reale importanza: insomma una salita che sembra non avere mai fine.Poi invece inmezzo a tanta difficoltà arriva uno spiraglio di luce ceh DIO ti manda e personificato in diverse classi sociali: dalla famiglia che hai conosciuto e ti vuole dare una mano, dalle suore per l’alloggio, dall’amica volonatria agli angeli blu( cosi’ li chiamo io), i Volontari della Croce Rossa di ROma , che con il loro sorriso , il suo ” non si preoccupi ci pensiamo noi”.

Ci hanno accompagnato pe ril day hospital trisettimanali al Bambin Gesù di Palidoro per la neuroriabilitazione di mio figlio e pe ril day hospital cardiaco al bambin Gesù di Roma dove l’uso del taxi sarebeb diventato costosissimo e quasi  impossibile.Insomma un’aiuto concreto e un sorriso di speranza che alleviano quella salita che non sebrava finire mai.

Un infinito grazie a tutti coloro che ci sono stati vicino e tutti quei volontari che del loro tempo libero, ne fanno una realtà d’amore. ”

Grazie

Enza Ferlito

Quando ho firmato l’ordinanza che rendeva il servizio assistenza bambini oncologici e trapiantati un servizio di Istituto sapevo che avremmo fatto un bel lavoro. Leggerlo …è altro.
Spero che molti Commissari come me..seguano questo percorso nelal propria città.
Dott. Marco Squcciarini
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